I belong to the sky

GIORNO 23

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Il primo volto che un ragazzo incontra entrando a scuola non è quello del dirigente e nemmeno il mio. È quello della collaboratrice all’ingresso. Lui arriva in ritardo, con la faccia di chi non ha dormito e lo zaino mezzo aperto, e lei non gli chiede il perché. Gli dice buongiorno come se fosse l’unico che aspettava. Il registro elettronico segnerà il ritardo, ma intanto qualcuno lo ha accolto. Nei documenti sono personale ATA, nel linguaggio di una volta “bidelle”, e...

GIORNO 22

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Tre anni fa mi telefonò il direttore dell’ufficio scuola del vicariato di Roma. Su mandato del cardinale vicario, mi offriva un incarico da insegnante di religione in una scuola della periferia nord, da accettare o rifiutare nel giro di pochi minuti. Non me lo aspettavo e non c’era tempo per pensarci. Dissi di sì, un salto nel vuoto senza paracadute. Il primo giorno entro in una seconda classe e vedo passarmi davanti un casco lanciato in aria da uno studente. Intorno, una classe in rivolta...

GIORNO 21

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Tre ragazzi mi sono stati affidati dal consiglio di classe per una settimana perché puniti. Avevano aggredito un professore. Non una punizione da scontare a casa, ma un tempo da passare con me, a scuola, per riabilitarli. In quei giorni ho visto in tutti e tre un seme di bene e una spiccata abilità nell’aggiustare la verità a proprio vantaggio. Bravissimi, devo dire. Raccontano bugie con la stessa naturalezza con cui si allacciano le scarpe. Poi sono tornati in classe e la realtà ha presentato...

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