I belong to the sky

Giorno 10

G

In una classe i ragazzi con un piano didattico personalizzato sono più numerosi degli altri. Il calendario delle verifiche lo decidono, di fatto, loro. Non c’è malizia dichiarata, solo aritmetica. Se la maggioranza può scegliere la data, la data è quella della maggioranza. Gli altri si adattano, oppure protestano a mezza voce. È un tema scomodo, e per questo vale la pena scriverne. Agli studenti che non hanno nessuna misura, il piano personalizzato suona come un privilegio. In molti casi non lo...

GiORNO 9

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Alla fine dell’ora nessuno si era alzato. La campanella era suonata da un pezzo, ma la classe restava immobile, come dopo un temporale. Pochi minuti prima c’erano state voci alte, banchi spostati, parole che non si riprendono. Al centro, seduto, un ragazzo con le braccia incrociate e gli occhi sul banco. Tutto era partito da una richiesta semplice. Quel ragazzo ha un piano didattico personalizzato, che tra le misure previste ha la possibilità di concordare le interrogazioni. Il giorno lo aveva...

GIORNO 8

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Arrivando a scuola, noto uno striscione con scritto “Meno soldi alle armi, più fondi alla scuola”. Lo scrivo subito, non sono d’accordo. Ho amici in Ucraina che hanno perso tutto; se dovessero bombardare me, i miei cari, la mia casa, la mia città, vorrei che qualcuno mi aiutasse. Solo retorica becera di una parte politica che non comprendo più. Due insegnanti mi salutano all’ingresso, e noto la scuola vuota, perché i ragazzi hanno scioperato. Una delle due colleghe vede la croce...

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